Acacia
Fine e delicato, resta liquido a lungo. Ottimo nelle bevande e con formaggi freschi.
Molto delicato01 Piccolo atlante del gusto
Colore, profumo e consistenza cambiano con il nettare raccolto dalle api. Conoscere la fioritura è il primo passo per scegliere bene.
Orientarsi
Dal quasi trasparente al bruno profondo, ogni miele ha una voce diversa.
La cristallizzazione è un processo naturale e non indica una qualità inferiore. Temperatura, annata e origine botanica possono modificare aspetto e consistenza: è proprio questa variabilità a rendere autentico il prodotto.
Fine e delicato, resta liquido a lungo. Ottimo nelle bevande e con formaggi freschi.
Molto delicatoÈ la fotografia di una stagione: complesso, variabile, profondamente territoriale.
EquilibratoScuro, tannico e appena amaro. Si abbina a formaggi stagionati e carni.
Molto intensoProfuma di zagara, è fresco e floreale. Ideale per yogurt e pasticceria.
FlorealeBalsamico, compatto e riconoscibile, con note di liquirizia e malto.
AromaticoChiaro, gentile e finemente vegetale. Una specialità del Mezzogiorno italiano.
DelicatoLeggere il vasetto
La qualità si riconosce prima ancora dell’assaggio.
Una scheda chiara deve permetterti di capire chi ha prodotto il miele, dove si trovano gli apiari e quale fioritura caratterizza la raccolta.
Zona di raccolta e provenienza devono essere raccontate senza formule vaghe.
Nome, storia e metodo di lavoro danno un volto reale a ciò che acquisti.
Il miele naturale può cambiare: stagione e fioritura spiegano le differenze.
La selezione sta nascendo
Seguici nel viaggio: stiamo incontrando gli apicoltori e preparando le prime schede prodotto.
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