01 Piccolo atlante del gusto

Un miele per ogni
paesaggio.

Colore, profumo e consistenza cambiano con il nettare raccolto dalle api. Conoscere la fioritura è il primo passo per scegliere bene.

Orientarsi

Non solo
dolcezza.

Dal quasi trasparente al bruno profondo, ogni miele ha una voce diversa.

La cristallizzazione è un processo naturale e non indica una qualità inferiore. Temperatura, annata e origine botanica possono modificare aspetto e consistenza: è proprio questa variabilità a rendere autentico il prodotto.

01

Acacia

Fine e delicato, resta liquido a lungo. Ottimo nelle bevande e con formaggi freschi.

Molto delicato
02

Millefiori

È la fotografia di una stagione: complesso, variabile, profondamente territoriale.

Equilibrato
03

Castagno

Scuro, tannico e appena amaro. Si abbina a formaggi stagionati e carni.

Molto intenso
04

Agrumi

Profuma di zagara, è fresco e floreale. Ideale per yogurt e pasticceria.

Floreale
05

Eucalipto

Balsamico, compatto e riconoscibile, con note di liquirizia e malto.

Aromatico
06

Sulla

Chiaro, gentile e finemente vegetale. Una specialità del Mezzogiorno italiano.

Delicato

Leggere il vasetto

Tre cose
da guardare.

La qualità si riconosce prima ancora dell’assaggio.

Una scheda chiara deve permetterti di capire chi ha prodotto il miele, dove si trovano gli apiari e quale fioritura caratterizza la raccolta.

01 · Origine

Il territorio

Zona di raccolta e provenienza devono essere raccontate senza formule vaghe.

02 · Identità

Il produttore

Nome, storia e metodo di lavoro danno un volto reale a ciò che acquisti.

03 · Annata

La raccolta

Il miele naturale può cambiare: stagione e fioritura spiegano le differenze.

La selezione sta nascendo

Vuoi sapere quando
arriveranno i primi mieli?

Seguici nel viaggio: stiamo incontrando gli apicoltori e preparando le prime schede prodotto.

Scopri MieleReale